“lo human-centered design non persegue soluzioni totalizzanti e definitive, bensì un continuo miglioramento che si basa sui dati forniti dall’osservazione”

Personaggi e storytelling

1 Giugno 2009,in

Che i personaggi siano uno strumento molto efficace per comunicare le esigenze delle persone reali ai membri di un team di sviluppo e che agevolino la progettazione di prodotti usabili è ormai un dato di fatto, come dimostra la ricerca “Research Paper – Real or Imaginary: The effectiveness of using personas in product design“, segnalata anche da Alberto Mucignat sul suo blog.

Ma i personaggi, abbinati alla tecnica dello storytelling, sono anche un potente strumento di persuasione, utile, spesso indispensabile, quando si devono presentare nuove idee progettuali ai vertici aziendali (presidenti, amministatori delegati, ecc.), che non hanno tempo per le presentazioni lunghe e dattagliate. Inoltre, con una storia ben congegnata si può dare un senso a fatti, anche distanti fra loro, che, presi uno per uno, non ne hanno affatto e quindi aiutarci a mettere ordine nell’eterogenea mole dei dati raccolti durante le attività di ricerca.

Lo storytelling è una ben nota e studiata tecnica comunicativa, che viene utilizzata nella propaganda politica e nel marketing (a chi interessa l’argomento, consiglio Storytelling, La fabbrica delle storie di Salomon Christian, Fazi, 2008).

Senza scendere nei dettagli, riassumiamo sinteticamente i passaggi principali da seguire per preparare una storia efficace, che ben rappresenti le qualità dell’esperienza che avranno le persone con il prodotto che si sta progettando.

Passo 1
Selezionare l’idea o il concetto che si vuole comunicare e far accogliere.

Passo 2
Dai dati raccolti durante le attività di ricerca, che hanno portato allo sviluppo dei personaggi, prendere le situazioni reali più pertinenti. Con queste imbastire la trama della storia, che avrà il personaggio primario e il prodotto come protagonisti. Rifinirla e renderla “digeribile”, semplificandola.

Passo 3
Raccontare la storia in modo coinvolgente ed essere pronti a fornire dettagli.

Occorre precisare che queste storie non vanno confuse con gli scenari, che sono più dettagliati e descrivono in profondità l’interazione personaggio/prodotto.

Per chi fosse interessato ad approfondire, segnalo un blog, Storytelling for User Experience Design, collegato a un libro di prossima pubblicazione da parte della Rosenfeld Media, autori Kevin Brooks & Whitney Quesenbery.